Frizioni Trattori

Realizziamo frizioni per trattori agricoli 

Da anni siamo una ditta di Mantova specializzata nella realizzazione di frizioni per trattori di qualunque marca e modello, con soluzioni personalizzate sulla base delle esigenze del cliente. Il tutto per adattarsi al meglio al tipo di macchinario agricolo, che a seconda della sua tecnologia intrinseca richiede diverse specifiche. Ma vediamo nel concreto alcuni esempi di problematiche molto frequenti relative alle varie tipologie di frizioni per trattori agricoli. 

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Frizione guasta? 

Anche le frizioni per trattori agricoli, al pari di quelle di tutti i veicoli a motore, presentano alcune tipologie ricorrenti di guasti, che possono essere risolti semplicemente prestando attenzione ad alcuni rumori o cambiamenti di alcuni parametri del motore. Uno di questi ad esempio è una variazione del regime di giri senza accelerare; tale problema spesso è da imputare ad una scarsa manutenzione degli anelli di tenuta, oppure al mancato cambio dell’olio. Un altro dei problemi che affligge le frizioni è l’incollamento del disco sul volano, impedendo il corretto passaggio da una marcia all'altra. Prima di rivolgervi a un meccanico, potete provare a far girare il motore in folle per qualche minuto, cercando di scaldare l’olio del cambio. A tale proposito, una scarsa lubrificazione degli ingranaggi della scatola del cambio è una delle prime cause di noie alla frizione; per
Trattore arando il campo
questo sostituirlo tra i 60.000 e gli 80.000 chilometri è la scelta ideale, diminuendo attriti, e mantenendo il motore in perfetta efficienza. Se invece avete notato strappi nell'utilizzo della frizione a bassi regimi, spesso sostituire lo spingidisco è la soluzione ottimale. Provvedere a questa operazione al più presto impedirà di danneggiare definitivamente la campana e tutti gli organi interni della frizione stessa. Se la frizione infine slitta, solitamente da attribuire al disco della frizione esaurito oppure alla mancata lubrificazione, rivolgersi ad un meccanico. Per quanto riguarda invece il pedale della frizione duro o difficile da far arrivare a fine corsa, tale problema è sempre di natura idraulica, e prevede la sostituzione della pompa, oppure dell’olio nel circuito. 

Cavalmoretti: specialisti in frizioni 

Le frizioni per trattori, al pari di quelle di auto, camion e motocicli, si basano su tre componenti fondamentali, vale a dire il disco, lo spingidisco e il cuscinetto reggispinta. Il primo è composto da un materiale d'attrito come quello dei freni, nonché da una serie di molle per smorzare le vibrazioni al momento dell’innesto sugli ingranaggi del cambio; lo spingidisco invece è un insieme di lamelle che sono montate su di disco di acciaio. Infine il cuscinetto reggispinta è un dispositivo azionato in maniera meccanica o idraulica, e serve da collegamento tra disco e spingidisco. Il tutto viene comandato dal pedale della frizione, che al momento della spinta trasmette il moto sul cuscinetto reggispinta, situato nella parte centrale dello spingidisco, il quale si avvicina al cambio, facendo allontanare il disco dal volano, e di conseguenza impedendo la trasmissione del moto dell’albero motore a quello secondario del cambio. Se invece il pedale torna in posizione di risalita, reggispinta e spingidisco tornano verso il volano, facendo ruotare insieme spingidisco, disco e volano stesso. In particolare quest’ultimo si trova ad essere innestato sul profilo scanalato dell'albero del cambio, che girerà all'unisono col motore, trasferendo agli ingranaggi il moto. Da quello che abbiamo appena descritto, si capisce come la frizione sia un organo fondamentale e da manutenere correttamente; per questo la Cavalmoretti si occupa di realizzare, ricostruire e rifoderare frizioni per trattori di ogni tipo, al fine di mantenerne il perfetto funzionamento. 
Per maggiori informazioni chiamare il +39 0376 392726
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